Appunti di Simbologia
          Il Secondo Sorvegliante
          Le parole Sacre e di Passo
          Le posizioni all'Ordine
          Ordine dei Lavori
           
         
 

IL SECONDO SORVEGLIANTE

Il Secondo Sorvegliante è una delle Luci e fa parte dei Dignitari di Loggia.

Siede su una pedana alla quale si accede salendo un solo gradino ed ha dinnanzi a se un candeliere ad una luce, una colonnina a capitello corinzio, un rituale. Accanto al tronetto su cui siede c’è una statua raffigurante Venere, simbolo della Bellezza.

Come il Maestro Venerabile ed il Primo Sorvegliante tiene in mano il Maglietto, simbolo di potenza e di autorità e, in forma traslata, di saggezza, che ricorda lo scettro di comando

presente sia nelle insegne delle antiche divinità pagane che nelle tribù dei cosiddetti popoli sottosviluppati, passando attraverso le vestigia di scomparse o presenti dinastie regnanti del mondo più o meno civilizzato. E’ quindi implicito il suo coinvolgimento nel funzionamento della Loggia.

In effetti, seduto alla Colonna B, ornato di un gioiello a forma di perpendicolare o filo a piombo simbolo dell’equilibrio e della rettitudine, il Secondo Sorvegliante adempie ad una serie di funzioni:

  • istruire gli Apprendisti;

    vigilare sulla condotta dei Fratelli per quanto riguarda l’adempimento dei loro doveri in Loggia e si assicura delle loro attitudini massoniche;

  • durante i Lavori, assicurarsi che i Fratelli presenti ai lavori siano insigniti del grado nel quale si lavora;

  • coadiuvare il Venerabile nell’apertura e nella chiusura dei Lavori e negli altri procedimenti rituali;

    annunciare alla sua colonna i lavori proposti dal Venerabile e partecipare al medesimo tutto ciò che può interessare l’andamento dei Lavori in corso;

    avvertire il Venerabile, con un colpo di Maglietto, delle domande dei Fratelli della sua Colonna.

  • Secondo il Rituale dell’Apprendista Libero Muratore deve "stando al Meridione, osservare il Sole al suo meridiano, chiamare i Fratelli dal Lavoro alla ricreazione e dalla ricreazione al Lavoro" ed avvertirli che, una volta aperti i Lavori "non è più permesso ad alcuno di passare dall’una all’altra colonna e di intrattenersi in questioni di politica o di religione" e che "tutto nel Tempio deve essere serietà, senno, beneficio e giubilo".

    Per poter ben funzionare, la Loggia ha bisogno della cooperazione di tutte le sue componenti, tra queste il Secondo Sorvegliante riveste sicuramente un ruolo importante, soprattutto in quanto punto di riferimento per gli Apprendisti nell’apprendimento della difficile arte dello sgrossare la pietra grezza.

    Il 2° Sorvegliante è, soprattutto, il tutore della metà notturna della Loggia, cioè della Colonna di Settentrione. Come tale egli è in grado di far realizzare ai Fratelli e, in particolare agli Apprendisti, il silenzio interiore, suo compito precipuo è l’istruzione informativa e formativa dei Fratelli Apprendisti.

    Egli deve possedere la "Giustizia" e applicarla continuamente nel giudicare il "Lavoro" dei Fratelli Apprendisti, consigliandoli e seguendoli da vicino nelle operazioni di sgrossatura della Pietra e di padronanza dello strumento Squadra.

    Il 2° Sorvegliante deve inoltre essere capace di captare gli stati d’animo dei Fratelli e di far proprie le parole non dette degli Apprendisti per farli "parlare", pur nel rispetto del silenzio rituale più assoluto.

             
             

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