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I GIOIELLI
"IMMOBILI"
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LA PIETRA GREZZA
Gioiello immoobile posto a
Settentrione, sotto i gradini dell’Oriente
Una pietra non lavorata, così come viene estratta dalla cava, inadatta
alla costruzione di edifici stabili, dato che mal si combina con le
pietre contigue, fino a che, per l’operosità e l’inventiva dell’Operaio,
non è modellata nella debita forma e resa idonea per la costruzione del
Tempio dell’Umanità, alla cui edificazione si dedicano tutti i Massoni.
La Pietra grezza rappresenta la materia prima del nostro essere, rude e
imperfetto; rappresenta l’uomo con le sue passione, che il Massone deve
imparare a dominare per essere tale.
Eugen Lennhoff nel suo saggio:
“Il libero Muratore” dice: “Sempre e ripetutamente si ricorda al Massone
che egli è Pietra grezza, che deve venire levigata, se vuole ricavarne
una personalità libera ed eticamente individuata, quale richiede
l’architettura dell’umanità”. |
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LA PIETRA CUBICA
Gioiello immobile posto a Meridione, sotto i gradini
dell’Oriente
Una pietra a forma di cubo o squadrata, levigata e pronta per essere
provata con la Squadra ed il Compasso, affinchè si unisca, trovando la
sua posizione perfetta all’interno della Grande Opera, apportandone
armonia e stabilità.
La Pietra cubica rappresenta bene il Compagno
d’Arte, essendo questi giunto in possesso delle necessarie conoscenze
per concorrere attivamente alla costruzione del Tempio Universale.
La
pietra trasformata dal Libero Muratore in cubica implica il concetto di
compimento e di perfezione. |
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QUADRO DI LOGGIA (o
Tavola da Disegno) Gioiello immobile posto al centro
del Pavimento a Scacchi
Costituita da una lavagna o da un rettangolo di
carta, della dimensione di circa mezzo metro quadro.
Una volta che il
Maestro delle Cerimonie vi traccia gli strumenti e simboli inerenti il
Grado in cui si svolgono gli Architettonici Lavori, viene denominata
“Quadro di Loggia”, sul cui sono indicati tutti gli schemi che
costituiscono la chiave dell’alfabeto Massonico.
La Tavola da disegno
è pertinente al grado di Maestro; questi stabilisce i suoi piani sulla
Tavola, ma l’Apprendista ed i Compagno d’Arte non ne devono ignorare
l’impiego e devono esercitarsi ad abbozzare le loro idee,
Lo schema alfabetico ricorda al Massone che
deve sempre tradurre il suo pensiero in maniera “Massonica”, operando
con “rettitudine” |
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