SIGILLO
DELL’AMICIZIA

Sigillo dell’amicizia
tra le RR.LL.
“Vita Nova” n. 1051
all’Or. di Torino (Italia)
“Garibaldi” n. 890
all’Or. di Melbourne (Australia)
...
Il Sigillo dell’Amicizia
raffigura tre simboli, uniti in una composizione che richiama i
principi dell’unione, del tempo e della fraternità.
L’Urobòro, il serpente
che si morde la coda, è uno dei simboli più antichi della
tradizione iniziatica. Apparentemente immobile, ma in perpetuo
movimento, rappresenta la forza che consuma e rigenera sé
stessa, l’energia universale che incessantemente si rinnova.
Esso richiama la natura ciclica dell’esistenza, nella quale ogni
fine coincide con un nuovo inizio. Simboleggia l’unità e la
totalità del creato, l’infinito, l’eternità, il tempo ciclico,
l’eterno ritorno, l’immortalità e la perfezione.
La clessidra alata
rappresenta il fluire inesorabile del tempo e la transitorietà
della condizione umana. Strumento di misura del tempo terreno,
essa invita alla consapevolezza del valore di ogni istante e
alla riflessione sul cammino percorso. Le ali che la
accompagnano ricordano come il tempo voli senza sosta,
richiamando la fugacità della vita e l’inevitabilità del
destino. Allo stesso tempo, essa esorta a fare buon uso delle
ore concesse, affinché l’opera dell’uomo possa lasciare una
traccia duratura oltre il limite della sua esistenza.
La linea spezzata, che
non rappresenta una frattura ma un confine simbolico, è l’asse
che collega e distingue. Essa è, al tempo stesso, linea del
tempo, percorso del viaggio umano e ponte invisibile tra il Nord
e il Sud del mondo. Apparentemente separa, ma in realtà unisce.
Il Sigillo è concepito come un’unica
figura divisa in due placche perfettamente complementari. Una è
custodita in Italia e reca l’iscrizione Garibaldi Lodge;
l’altra è custodita in Australia e reca l’iscrizione
Loggia Vita Nova. Ciascuna conserva
una metà dell’Urobòro: il cerchio sacro rimane incompiuto finché
le due parti restano separate.
Solo quando le due Logge e i loro
legittimi Custodi, si ritroveranno a Lavorare insieme nella
comune ricerca della Luce, le due metà potranno essere
ricongiunte e il serpente ricomporrà il proprio cerchio
perfetto. In quel momento il Sigillo manifesterà pienamente il
suo significato: la Fratellanza che supera le distanze, l’unità
che trascende la separazione e l’armonia che nasce dall’incontro
di ciò che era destinato a ritrovarsi.