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A Torino sorgono infatti la loggia Progresso
(1860), la Cavour (1861), la Campidoglio (1862), la Fratellanza (1862), la
Osiride (1862), la Tempio di Vesta (1863), la Stella d’Italia
(1863), la Marco Polo (1863) ma, soprattutto la Dante Alighieri.
Costituitasi il 7 febbraio 1862 all’obbedienza del Grande Oriente
Italiano, se ne distacca definitivamente nel maggio dell’anno successivo,
iniziando un lungo percorso che la porta a brillare di luce propria e a
ricoprire ruoli di 1 Marco Novarino, Fratellanza e solidarietā. Massoneria
e associazionismo laico in Piemonte dal Risorgimento all’avvento del
fascismo, Sottosopra Edizioni, Torino 2008, p. 75.1
primo piano su scala nazionale fino al 1865,
anno in cui acquisisce sfumature torinocentriche che la portano ad essere
una loggia con forti radici torinesi, composta da membri residenti
stabilmente a Torino ed impegnati nella vita politica e sociale di una
cittā che si trova a fare i conti con i traumi e le difficoltā seguite al
trasferimento della capitale a Firenze, nel 1865. Lo stesso periodo segna
la nascita di un cospicuo numero di logge operanti sul territorio
regionale, soprattutto nell’area alessandrina, dove sono attive la Andrea
Vochieri, la Carlo A. Valle, la Gagliaudo, la Veritā e fede e
la Vita Nova,
all’obbedienza al Grand’Oriente d’Italia, |
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