TAPPETO DI STELLE

In questo nuovo mondo,
un mondo di contrasti
di bianco e di nero
di dimensioni, due, tre, enne.
 
Un rincorrersi di schemi e spiegazioni:
la semplicità che si espande nel proprio complicarsi
e si complica
la semplicità necessaria a capire
ma che basta appena per sopravvivere.
 
Il tappeto d’un fachiro, da lontano sembra solo un tappeto.
 
Il gioco dei due colori fa convivere separati
dal sottile spazio del bordo d’una mattonella
Il bianco e il nero del pavimento a scacchi.
 
Nessuno pensa mai ad una stella
come al ribollire di gas venefici ed incandescenti.
Chi sarebbe disposto a vivere
in un mondo fatto di sola luce o di sola oscurità?
 
Il cielo di un buon giorno
è reso più bello dal disegno delle nuvole
l’ombra che la luce del sole vi proietta
pennella di colori inattesi
la volta che ci sovrasta.
 
Nell’eterno gioco de contrasti
le infinite regole
che l’uomo si è dato a segno distintivo
della propria civiltà
magicamente dissolvono il tappeto del fachiro
e orde di uomini confusi
guardano increduli le nuove mete
il risultato di una vita in salita
lo scopo di tutta la loro esistenza
la punta ormai vecchia di un chiodo.
 
M.P.