(La
Corte europea dei diritti dell'uomo ha oggi condannato l'Italia
e dato ragione alla massoneria)
ANSA - BRUXELLES, 31
MAG -
I
giudici di Strasburgo in una sentenza emessa in base ad un
ricorso presentato dal
Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani hanno
riconosciuto che la loggia massonica e' stata discriminata da
una legge regionale del Friuli Venezia Giulia del 15 febbraio
2000 che fissa regole per le nomine a cariche pubbliche,
obbligando chi intende ricoprire questi incarichi a dichiarare
l'eventuale appartenenza ad associazioni massoniche.
Un altro ricorso simile,
sempre del Grande Oriente d'Italia, era gia' stato accolto dalla
Corte di Strasburgo nel 2001 per una legge della regione Marche.
Secondo il Grande
Oriente, la legge regionale del Friuli Venezia Giulia ''e'
discriminatoria e incompatibile'' con il diritto alla liberta'
di associazione e quindi viola gli articoli 14 e 11 della
Convenzione dei diritti dell'uomo.
La Corte, per sei voti
contro uno, ha rilevato che effettivamente si e' verificata una
violazione dei due articoli rilevando che gia' la constatazione
''costituisce equa soddisfazione ai danni morali'' e assegnando
al ricorrente cinquemila euro per le spese. (ANSA).