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Premessa:
“ I
simboli originano dai contenuti
inconsci della psiche e
rappresentano perciò un numero
enorme di variazioni sulle immagini
archetipiche fondamentali.
In
molti casi possono essere
ricostruiti fino alle loro radici
arcaiche cioè fino alle idee ed alle
immagini reperibili nelle più
antiche testimonianze e nelle
società primitive. I simboli
culturali sono quelli impiegati per
esprimere verità eterne e che
compaiono tutt’ora in molte
religioni. “
Queste poche righe del pensiero di
C. G. Jung illustrano la
fondamentale importanza che i
simboli assumono in tutte le sfere
della vita umana, essi con il loro
significato archetipico giungono
direttamente a lavorare sui diversi
livelli di coscienza in modo assai
più potente di come potrebbe fare la
parola.
La
Massoneria nel suo lavoro iniziatico
fa proprio riferimento alla potenza
dei simboli ed al loro molteplice
significato, partendo da quello più
evidente e condiviso a quello più
precisamente segreto ed iniziatico,
senza trascurare gli aspetti
soggettivi che ogni simbolo
massonico può dischiudere per ogni
singolo individuo.
La
componente più importante del
simbolismo massonico è legata
all’arte degli antichi costruttori,
quindi gli strumenti del nostro
lavoro iniziatico e del
perfezionamento interiore sono
allegoricamente quelli del muratore
o costruttore, con un utilizzo
differente secondo il grado di
apprendimento conseguito nel “
mestiere” o meglio nell’arte.
I
nove strumenti che ci accingiamo a
descrivere sono i nove simboli
dell’arte con cui si viene, con
diversa intensità, a contatto nel
primo grado.
Eccoli descritti nelle loro
caratteristiche essenziali:
SQUADRA E COMPASSO:
sono i simboli della Massoneria per
antonomasia, conosciuti anche nel
mondo profano, vengono posti
sull’ara del lavoro, sul libro sacro
in primo grado la Squadra sovrasta
il Compasso.
La
Squadra è il simbolo della
rettitudine necessaria all’iniziato
per compiere il suo lavoro
esoterico, è lo strumento del M.V.
il cui gioiello ne distingue la
carica in loggia, è quindi simbolo
di autorità nella misura in cui
rappresenta prima di tutto il senso
dell’autodisciplina nonché l’equità
e il discernimento nell’ esprimere
il giudizio.
La
Squadra serve a tracciare angoli e
perpendicolari e permette così di
riprodurre i grandi assi del mondo.
E’
a partire da tali assi che ciascuno
può orientare la propria coscienza e
le proprie azioni, la Squadra
simboleggia la materia e permette
anche di ordinarla e di
rettificarla.
La
Squadra rappresenta, in un senso,
l’azione dell’uomo sulla materia e,
in un altro senso, l’azione
dell’uomo su stesso.
Il
M.V. porta come gioiello la Squadra
appesa al collare, in questa squadra
i due bracci non sono uguali ma in
rapporto di tre a quattro come i due
lati del triangolo rettangolo dei
pitagorici, il braccio più lungo si
trova dal lato destro così è segnata
la preponderanza del lato attivo (
lato destro ) e sul passivo ( lato
sinistro ).
Il
Compasso rappresenta lo Spirito, al
contrario della Squadra che è
stabile, il Compasso si apre, si
muove, traccia cerchi, linee, aste;
è uno dei più antichi strumenti di
progettazione e quindi di creazione
dell’uomo.
L’utilizzo del Compasso implica una
rotazione, dunque un movimento, ed
ecco perché si pensa che rifletta il
dinamismo ideatore e costruttore.
La
Squadra e il Compasso intrecciati,
in certo senso, possono riferirsi al
Sigillo di Salomone ma questo è una
figura chiusa, mentre Squadra e
Compasso sono un simbolo aperto
essendo formato da due angoli e non
da triangoli esso ricorda l’idea
dell’infinito.
Insieme Squadra e Compasso
rappresentano la dualità materia e
spirito la vocazione dell’uomo a
vivere in equilibrio fra i due
elementi, ricercando però la
tensione verso il cammino spirituale
rappresentato dal Compasso.
MAGLIETTO E SCALPELLO:
Si
tratta dei primi strumenti con cui
l’apprendista entra in contatto
servono allo sgrossamento della
pietra grezza, sono nello specifico
gli strumenti di lavoro del primo
grado, simbolicamente l’apprendista
“ muratore “ inizia il suo lavoro
massonico battendo tre colpi con
questi due strumenti.
Il
Maglietto rappresenta anche il
lavoro attivo, i doveri e la
necessità che questi vengano
rispettati, in ultima istanza la
forza di volontà ed il comando,
infatti è lo strumento del M.V.,
del Primo e del Secondo
Sorvegliante.
I
due strumenti sono indispensabili (
per lavorare la pietra grezza ), lo
Scalpello rappresenta le risoluzioni
prese nel nostro spirito: è di
acciaio, si mette sulla pietra, è
tenuto con la sinistra, lato passivo
corrispondente alla ricettività
intellettuale ed alla speculazione
figura la volontà che esegue. Il
Maglietto, insegna di comando,
tenuto nella mano destra, lato
attivo, e che si riferisce
all’energia agente e alla
determinazione morale.
Il
Maglietto simboleggia la volontà
attiva dell’apprendista. Non è una
massa metallica pesante e bruta
poiché la volontà non deve essere ne
ostinazione, ne caparbietà; deve
essere semplicemente ferma e
perseverante, non potendo l’uomo
agire direttamente sulla materia si
servirà dello scalpello come
intermediario, questo dovrà spesso
essere affilato, cioè bisognerà
rivedere con perseveranza le
conoscenze acquisite, che non vanno
mai lasciate affievolire, in
definitiva il lavoro a cui Maglietto
e Scalpello chiamano l’apprendista
in loggia è analogo a quello cui
faceva riferimento la parola VITRIOL
incontrata durante l’iniziazione nel
gabinetto di riflessione.
PERPENDICOALRE
E LIVELLA:
La
Perpendicolare o Filo Piombo è il
simbolo della ricerca approfondita
che deve stabilire la Verità e
l’equilibrio. L’appiombo fornisce
l’equilibrio e la stabilità
necessaria ad ogni costruzione
solida e durevole, rappresenta
l’inerzia e il riposo. La Livella
del Massone è un triangolo alla cui
sommità è attaccato un filo a piombo
che pende su una barra graduata. La
Livella deve essere formata da una
“Squadra giusta”, cioè con l’angolo
ad una sommità di 90° simboleggia il
principio di uguaglianza, intesa
come parità fra iniziati. La Livella
significa che il massone deve avere
rettitudine di giudizio, che nessun
metallo deve influenzare il suo
percorso iniziatico. Il fratello
Antonio De Curtis nel dedicare una
poesia a questo strumento scriveva:
“ nuje simmo serie….appartenimmo à
morte!” La Livella, intesa in questo
caso alle sue estreme conseguenze,
indica la vacuità delle passioni
profane e della ricerca del
benessere materiale fine a se
stesso, é la necessità di
concentrarsi sul valore supremo
della conoscenza e sulla ricerca
della comune natura umana che è la
scintilla di divino che ciascuno di
noi possiede, in questo senso
corrisponde perfettamente al Filo
Piombo che è l’emblema della ricerca
in profondità, della verità, della
saldezza, dell’equilibrio.
Il
Primo Sorvegliante ed il Secondo
Sorvegliante indossano nei loro
gioielli di loggia questi due
simboli: il Primo indossa la
Livella, il Secondo la
Perpendicolare. La Livella,
rappresenta l’uguaglianza, ma anche
il giudizio è la forza necessaria al
compimento del dovere, il Filo a
Piombo rappresenta stabilità,
armonia e comprensione, infatti il
Secondo Sorvegliante nel guidare gli
apprendisti può indulgere anche
nella comprensione dell’errore del
neofita, mentre il Primo
Sorvegliante supporta il M.V. nel
governo della loggia dal lato della
forza.
IL
REGOLO E LA LEVA:
Il
Regolo è simbolo della rettitudine
del metodo della legge. Il dio
egiziano Phtah stesso è
rappresentato dal Nilometro e il
Regolo è nelle mani di uno dei due
assistenti di Viswakarma ( dvinità
indiana ), in Massoneria il Regolo è
ricamato sul collare dell’esperto
con l’occhio divino e la spada.
Il
Regolo e la Squadra consentono di
tracciare solamente figure
rettilinee, il Regolo ed il Compasso
al contrario danno la possibilità di
costruire quasi tutte le figure
geometriche.
Il
Regolo e la Leva sono analoghi,
essendo formati essenzialmente dalla
linea retta.
Simbolicamente il Regolo si
riferisce allo spirito e la Leva
alla materia.
La
Leva e come lo scalpello, passivo
non diventa attiva che per la
potenza di chi l’utilizza, dunque si
riferisce alla conoscenza che è
potenziale e che può divenire
effettivamente iniziatica, solo se
chi ha ricevuto l’iniziazione lavora
con perseveranza al miglioramento di
se stesso. Si tratta del concetto di
iniziazione virtuale che va
coltivata e resa effettiva come
descritto da R. Guenon.
LA
CAZZUOLA:
La
Cazzuola serve a ripartire
armoniosamente il cemento che lega
tra loro tutte le pietre, affinché
le varie parti dell’edificio possano
costituire un unico blocco, da un
punto di vista simbolico essa
permette di distribuire il cemento
dell’affetto fraterno e della
benevolenza che unisce tra loro i
fratelli su tutta la superficie
della terra. Notiamo che la Cazzuola
adempie a una doppia funzione la
prima consiste nel riempire i vuoti
fra le pietre al fine di legarle, il
secondo uso invece consiste nel
togliere le asperità della materia e
lisciare il cemento per conferire
unità di insieme.
E’
un simbolo di unità e rappresenta il
valore massonico della fratellanza,
da cui discende la tolleranza verso
i propri fratelli ed i membri della
famiglia umana in generale.
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